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Scilla è mare ed è anche monti, è angolo di paradiso ed è anche centro affollato, è mito ed è anche storia, ma soprattutto è luogo dell'anima catturata dalla bellezza quasi irreale della natura oltre che luogo ideale per le vacanze.
Si apre agli occhi del visitatore immersa in tutto il suo splendore, adagiata sulle rive del Mar Tirreno, con un territorio che si espande fino a raggiungere il verde Aspromonte.
Il suo castello, che dall'alto dell'imponente rupe sembra dominare il paese, in una posizione strategica, a picco sullo Stretto di Messina, da sempre percorso obbligato per un gran numero di imbarcazioni, che attraversano e hanno attraversato il punto in cui si incontrano due mari, lo Jonio e il Tirreno.
Singolare è il quartiere Chianalea, conosciuto come il borgo dei pescatori, con le numerose abitazioni costruite lungo la costa, dove, ogni giorno, è possibile incontrare tra le strette viuzze un pescatore che prepara gli attrezzi per trascorrere una giornata sul mare, lo si potrà ammirare mentre intreccia le reti o le ripara, affila gli arnesi per catturare i pesci o prepara la sua barca, magari ormeggiata sotto l'uscio di casa.
Questo borgo, che rimane l'espressione di una autenticità vissuta in ristrettissimi limiti di spazio, è esempio di un sistema umano in un tutt'uno col suo mare. Qui archi, scalette e viuzze che si inerpicano e ridiscendono, erano e sono approdi a mare
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